1. L’ERA DEL TAMPONE

Tutto incominciò con un #ANDRATUTTOBENE … che poi l’ipotesi che sarebbe potuto andare di male in peggio sembrava non interessare a nessuno o meglio quasi tutti erano certi che in 15 giorni, come ci era stato detto dal governo, ne saremmo usciti a patto che fossimo rimasti tutti chiusi in casa. Era il 10 marzo 2020 quando imparammo a masticare la parola lockdown e più la masticavamo più sentivamo svanire in bocca il gusto e i profumi della libertà.
Protagonista indiscusso di questa assurda quanto spietata storia è un virus fino ad allora sconosciuto al popolo, chiamato COVID19, sfuggito, dicono, al controllo di un laboratorio cinese di manipolazione dei virus, diffusosi nel mondo sulle ali dei pipistrelli e, come un killer spietato, capace di mietere vittime su vittime in tutto il mondo, perché la cura era ancora ignota o meglio nota ma costosa o meglio: si può sperimentare un vaccino a mRna sulla popolazione mondiale totalmente spaventata e consenziente! …diabolicamente possibile.
Lo so, detta così sembra un racconto dark di fantascienza, magari tratto dal celebre fumetto Dylan Dog oppure un film della Marwell anche un po’infantile, frutto di fantasie vivaci alle quali però tutto il mondo ha dovuto credere, perché non vi è finora mai stata una spiegazione scientifica di come un virus appartenente alla famiglia dei coronavirus (cioè quelli dell’influenza stagionale, cioè quelli che mutano continuamente) abbia potuto giustificare una Pandemia volta a cambiare le regole del mondo e il suo ordine, fino a far sprofondare tutti e tutto nel totale caos e delirio di onnipotenza dei politici e dei potenti.
Sembra, infatti, che il pipistrello non fosse altro che un vampiro anzi un’entità capace di entrarti dentro per succhiarti la vita grazie alla proteina spike ed è una tesi molto accreditata questa tra gli etichettati “complottisti” .

L’idea è nata da una maestra piemontese per divertire i suoi bambini ed è diventata subito virale sui social: si tratta di un post Facebook che sta facendo il giro d’Italia che dice più o meno così:
“Ogni famiglia dovrebbe disegnare un arcobaleno su un cartellone o un lenzuolo con la scritta ANDRÀ TUTTO BENE per poi appenderlo su finestre, balconi e terrazze”

Arcobaleno #andràtuttobene Coronavirus: significato e come farlo – GBR (giochibambiniragazzi.it)


Il Venti.Venti appena cominciato si preannunciava un anno di crisi e paura e non riuscirono i canti sui balconi e gli striscioni #ANDRATUTTOBENE, né le delizie di pane dolce o salato, i kili presi e i video strambi realizzati in casa per distrarre il tempo, ad alleviare la morsa di terrore che man mano si diffondeva a causa del virus onnipresente h24 su tutti i canali di comunicazione di massa. Stavamo vivendo un Truman Show con le ambulanze vuote che circolavano a sirene spiegate per infondere terrore, le auto della polizia municipale in giro per i quartieri a intimare attraverso un megafono di non uscire dalle case tantomeno durante il coprifuoco notturno: solo gli autorizzati potevano uscire di giorno previo bolla di accompagnamento, in assenza della quale si rischiava multa o addirittura denuncia penale! Eh sì, addirittura il coprifuoco…. Addirittura la denuncia penale…
Era il deserto, fuori e dentro le case e molte si trasformarono in trappole infernali, i più reconditi incubi che prima la vita nel suo scorrere teneva sopiti negli animi umani, presero possesso delle persone e queste mutarono. Il virus seppur non contratto ebbe questo potere su molte menti e coloro che sopraffatti dalla paura avevano ceduto il loro corpo pur di avere l’utopica certezza dell’immortalità, persero finanche il ricordo di se stessi.
Non ci volle molto tempo perché numerose attività commerciali fallissero a causa della crisi economica che il lockdown aveva portato con sé.
Il mondo stava cambiando, la società stava cambiando, le persone sarebbero cambiate e molte si sarebbero mostrate intanate come in COVIDivipere…
Iniziava l’era del tampone necessario pure per salire su un autobus, ma nella memoria televisiva di noi italiani resteranno le file di camion dell’esercito che trasportavano corpi di morti a Bergamo, uccisi dal virus (si saprà solo dopo, ma non si dovrà mai dire quindi leggete come se non aveste letto, che quelli furono martiri e che a ucciderli furono cure sbagliate), destinati alla cremazione, chiusi in un sacco, privati dell’estrema unzione e della pietas dei parenti; inceneriti senza prima alcuna autopsia che potesse aiutare la scienza a capirne un po’ in più su questa sconosciuta entità. Ma per fortuna qualche medico coraggioso osò dare voce a quel silenzio degli innocenti me qualcuno di questi medici da innocente scomparve alla memoria.
Iniziava l’era delle morti sospette e dei suicidi di medici e scienziati che avevano scoperto cure efficaci e molto meno costose, l’era dei medici sospesi dalla professione per aver curato pazienti e salvato vite non attenendosi al protocollo di cure ufficiali  e l’era dei lavoratori over 50 a cui non è concesso lavorare se non vaccinati per il covid19, l’era delle morti da malore improvviso e delle morti nel sonno.
Benvenuti nell’era del tampone! …molecolare, rapido, antigenico, salivare… a costi elevatissimi per un business mozzafiato>> è davvero il caso di dirlo!


Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare — Uomini del Re – clip dal film | HD – YouTube


3 pensieri riguardo “1. L’ERA DEL TAMPONE”

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