La barbarie dell’Intelligenza Artificiale

Come il bel canto contaminato dall’Auto Tune così ormai il ben scrivere soprattutto di emozioni di vita e moti dell’anima come forse so fare io è soffocato e sorpassato dall’Intelligenza Artificiale.
Basta avere i contatti giusti e se prima i poco talentuosi scrittori e scrittrici mendicavano per avere un bravo editor che apportasse le correzioni al testo per poi affidarsi al proprio circolino che li avrebbe sostenuti nella promozione del libro, oggi nella società dei Fast Food dove tutto si divora e in fretta: i ciucci affidano qualche idea all’ Intelligenza Artificiale, altri ciucci pubblicano il prodotto dell’autore o dell’autrice in questione che ha il suo circolino per promuoverlo e altri ciucci (in questo caso in parte ignari) comprano cosa?… carta straccia!

Di ogni mio libro pubblicato ricordo il momento del concepimento, gli appunti scritti in treno o nel pieno della notte perché l’idea non mi sfuggisse col sonno e poi la stesura, la correzione, la cura della grafica …ogni passaggio era il dettaglio di un’opera d’arte unica perché frutto della mia passione e voglia di trasmettere al lettore – fosse stato anche solo uno – il messaggio che aveva ispirato il mio lavoro.
Ricordo la telefonata del professor Pisano dell’omonima casa editrice, che non conoscevo ma a cui avevo inviato per la valutazione di pubblicazione “Camera singola con letto alla francese” dirmi:
” Mi hai consegnato un libro già pronto, non mi era mai successo…è segno del tuo profondo rispetto per chi legge”


Lungi da me voler decantare le lodi del mio talento artistico, ma forse è il momento di ricordare soprattutto a me stessa che basta sfogliare un po di pagine dei miei libri, dare un’occhiata a questo sito, leggere le mie esperienza e altro che solo Dio sa e solo Lui dovrà sempre e solo sapere, per spingermi a scrivere che I DAVVERO BRAVI SONO EMARGINATI DAL SISTEMA “CIRCOLINO” SE NON ACCETTANO DI FARSI CORROMPERE O SVENDERE LA PROPRIA ARTE.
Non devo nascondere il mio talento anche se “fa paura” ai competitor !
Gesù non vuole che i doni vadano nascosti… Ognuno brilli in ciò che sa di saper fare e non per gli altari del mondo, ma per quelli di Dio.

Il giornalista Luigi Necco, di cui mi pregio di aver ricevuto l’ amicizia negli ultimi anni della sua vita, mi disse: “Saprai di essere arrivata al successo come scrittrice quando sarà una casa editrice a chiederti di pubblicare con lei”…
Ebbene non è accaduto, ma…il mio libro “I giorni del sale” pubblicato 10 anni fa ho scoperto essere venduto senza mio consenso da una Srl di libri, a prezzo pieno, sulle piattaforme eBay, Amazon e sul suo catalogo – sebbene l’ avessi ammonita impugnando il diritto d’autore e sebbene mi avesse risposto che avrebbe provveduto a togliere le poche copie in suo possesso, il libro è ancora là specificatamente indicato <nuovo> e allora mi chiedo: se da 10 anni un libro non lo vendi, perché lo mantieni in vetrina a prezzo pieno?
In un’era dove compri al 70% di sconto un libro di Antonio Socci, il mio è venduto “clandestinamente” da sconosciuti a prezzo pieno ! Mi onora.

Ne dovrei essere gratificata? Forse sì, considerando che il vero successo di molti artisti è stato sempre spinto dalla pirateria.
Non mi fece arrabbiare anzi mi diede gioia sapere, circa un anno fa, che il mio libro “tr@ Schermo & Anim@” viaggia tra i giovani di Napoli grazie a una mia emozionata ammiratrice che lo fotocopia e lo regala come medicina dell’anima.
Un incontro davvero casuale al tavolino di un bar del Corso mentre, in cerca di risposte per me stessa, avevo scelto di portare con me in quella passeggiata napoletana il libro da cui il mio percorso artistico ebbe inizio… Lo poggiai sul tavolino e lei lo riconobbe, mi chiese dove lo avessi trovato e io le risposi: “Sono io l’autrice” ,, lei mi abbracciò emozionata come feci io con Mariella Nava- Una foto immortala questo momento ed è per me come un Premio e un riconoscimento fedele alla missione che ho sempre dato alla mio talento e cioè “parlare ai cuori” … La risposta che cercavo arrivò.

Chiunque sia interessato ai miei libri contatti direttamente me all’indirizzo danielatiscrivo@libero.it oppure daniela@danielaschiarini.it

Sto scrivendo un saggio breve, nulla che possa essere anche solo realizzato dall’Intelligenza Artificiale, ma come lo divulgherò ancora non so…e neppure ci sto pensando perché, se è destinato a volare, le ali saranno quelle di San Michele Arcangelo, in fondo il bello per un’artista cristiano è proprio questo: hai l’ispirazione crei…nel Suo Nome.

Daniela Schiarini

ARTE E ALTRUISMO:  nessun®ecluso.


Un’attenta e minuziosa analisi del mondo carcerario necessita di un’indagine scrupolosa e capillare di quella che è la continua evoluzione della comunicazione così da individuare in maniera sempre più attenta qual è il canale più efficace da utilizzare per instaurare col detenuto una comunicazione in sintonia coi vertiginosi mutamenti che la società (carceraria e non) sta subendo negli ultimi decenni dall’avvento di internet che ha aggiunto alla lista dei reati quelli detti “informatici”.

Quanto segue vuole essere un contributo,
frutto dell’esperienza acquisita sul campo negli ultimi dieci anni da chi Vi scrive  in un panorama vasto e diversificato come quello delle carceri e della comunicazione attraverso il social network preludio di una prigione invisibile identificata come dipendenza dal mondo virtuale,
che va ad aggiungere una visione nuova a quanto con la Riforma Penitenziaria del 1975 (Legge 354) le sensibilità giuridiche e politiche hanno già riconosciuto all’espressione culturale attribuendo un ruolo e una dignità necessarie all’interno del mondo  penitenziario in linea con i principi stabiliti dalla Costituzione della Repubblica, vestendosi di un modernismo che consente di realizzare opere di volontariato sempre più idonee al sostegno e al recupero dei detenuti.
A quarant’anni dall’approvazione della legge sull’ordinamento penitenziario, oggi quanti ritengono di avere le competenze necessarie  per farlo possono contribuire ad arricchire l’attuale programma di recupero dei detenuti offrendo, nel contempo, un contributo notevole alla società tutta.
La Costituzione Italiana, infatti, va oltre la comune demarcazione dei limiti “negativi” entro i quali va esercitato il diritto di punire, contenendo esplicite indicazioni “positive” sulla finalità della pena (articolo 27).
E’ evidente, quindi, che il reo in quanto persona deve essere soggetto di diritti e destinatario di azioni di stimolo per il suo reinserimento e questo è regolato dall’articolo 15 dell’ O.P. e dall’articolo 17 dello stesso secondo cui la direzione può avvalersi dell’opera degli assistenti volontari in una più ampia individualizzazione del trattamento rieducativo più idoneo.
E’ in questo orizzonte che si inserisce perfettamente da giugno 2013 presso la C.C.F. di Pozzuoli prima (detenute sex offender), la C.C. di Potenza (sezione femminile) poi fino ad approdare alla C.C. di Secondigliano “Pasquale Mandato”  (detenuti ristretti in regime 41 bis) il Laboratorio di Poesia e Scrittura Creativa “OLTRE LE PRIGIONI DELL’ANIMA”, un progetto di volontariato ideato e messo in opera dalla poetessa e scrittrice dell’anima Daniela Schiarini. L’autrice utilizza la sua acuta attenzione artistica per le prigioni interiori, ampiamente osservate in quelli che sono dei veri e propri moti dell’anima nel mondo virtuale attraverso un progetto di poesia web da lei ideato e promosso nel social network Facebook che le consente di individuare nello schermo la metafisica prigione dell’anima e nella poesia la chiave per liberare da questa prigione invisibile anche soggetti inclini a commettere reati come lo stalking o reati a sfondo sessuale trincerati dietro lo schermo di un pc.
Questa sua attenzione trova compimento nella sua prima pubblicazione del 2012  “tr@ Schermo & Anim@”, nella quale, attraverso i dettami della poesia e della prosa spiega le dinamiche di un segreto mondo interiore. A seguire altre due pubblicazioni dell’autrice che andranno a completare, in qualche modo, il suo piano di indagine e scoperta:  “Camera singola con letto alla francese” (del 2015) e “I giorni del sale” (del 2016).

Il laboratorio di Poesia in sei anni è stato sviluppato con diverse tipologie di detenuti ristretti (detenute comuni, sex offender e detenuti dell’articolo 41-bis) e ha sempre ottenuto feedback positivi raggiungendo ogni volta l’obiettivo prefissato e superando anche quei limiti legati all’analfabetismo o alla scarsa conoscenza della grammatica italiana.

Laddove il secondo comma dell’articolo 13 O.P. nella sua prima parte collega l’osservazione scientifica della personalità al trattamento, così il Laboratorio di Poesia OLTRE LE PRIGIONI DELL’ANIMA  consente non solo che questo venga ampiamente attuato, ma permette di far luce su profili interiori del detenuto che non appartengono alla sfera psichica bensì a quella dell’anima che, espressa attraverso l’arte della poesia sotto la guida dell’autrice, si è visto influenzare positivamente la sfera psichica e comportamentale del detenuto, accompagnando lo stesso ad una consapevolezza della colpa e a una accettazione della pena che non è passiva rassegnazione, ma incipit a un personale reinserimento sociale (art. 1 comma 6, O.P.) e in perfetta simbiosi, dunque, con quanto il legislatore afferma circa la finalità del trattamento che deve essere teso, cioè,  a promuovere un processo di modificazione degli atteggiamenti che sono di ostacolo a una costruttiva partecipazione sociale (art. 1 comma 2, Regolamento Esecutivo).
Questa nuova tipologia di approccio soddisfa dunque non solo l’esigenza di rieducare il detenuto, ma anche quella di far sì che la pena non sia desocializzazione, diventando il laboratorio stesso un atteso momento di incontro, di condivisione del proprio vissuto interiore e un momento di recupero di quei valori sociali mortificati con la commissione dei reati e questo attraverso l’arte di curare l’anima.

Il Laboratorio di Poesia e Scrittura Creativa
OLTRE LE PRIGIONI DELL’ANIMA

può dunque considerarsi un valido supporto nell’osservazione della personalità del detenuto compiuta dal gruppo di lavoro interdisciplinare, facendo la legge (art. 80 O.P.) riferimento a figure professionali differenti tra loro sia per tipologia di studi e di esperienze quanto per le implicite diversità di prospettive sotto le quali ognuna di queste guarda al fenomeno criminale. Altresì potrebbe essere avanzata l’ipotesi che anche questa competenza di indagine dell’anima che trova compimento nel laboratorio della Schiarini possa rientrare perfettamente tra quelle figure professionali contemplate dal legislatore e che rispondono al titolo di “esperto”, come parte integrante dell’equipe.

“E’ ragionevole pensare, inoltre, che possono essere chiamati a partecipare alle attività di osservazione altre figure di operatori che siano in grado di portare un contributo significativo. Ogni componente ha una competenza specifica in un’area di indagine
(Diritto penitenziario – Simone editore, C. Brunetti – M. Ziccone, 2010)


Daniela Schiarini



Fonti Bibliografiche:
Diritto penitenziario – Simone editore, C. Brunetti – M. Ziccone, 2010
La cultura in carcere in Italia, C. Cantone




Nel 2023 ho partecipato in veste di relatrice al XX Seminario Internazionale Interdisciplinare CISAT di Psicologia, Psicoterapia e Letteratura
Psicologia, psicoterapia e psichiatria: l’arte come strumento per la clinica
Convegno CISAT 2023 Programma – Centro Studi Arte Terapia
rendendo nota all’intera comunità scientifica i risultati della mia lunga esperienza di volontariato nelle carceri con l’intervento dal titolo Arte e altruismo: nessuno escluso.
XX Seminario internazionale interdisciplinare CISAT di Psicologia 2023 – II sessione -II parte – YouTube dal 1:44:00

per contatti puoi scrivermi al seguente indirizzo mail:
daniela@danielaschiarini.it
oppure
danielatiscrivo@libero.it

Leggi anche OLTRE LE PRIGIONI DELL’ANIMA – Daniela Schiarini

Better Read Dany !

To all the loyal visitors of my blog (especially from the USA) … Thank you! For a whole year, I hadn’t accessed my site at all because I was discouraged; I thought that my writing for the soul and the depth with which I want to look at the world and people wouldn’t interest a humanity swallowed by social media. But instead, I found a flood of comments (and they weren’t all spam) that moved me so much I had to close the site to start reading them all, little by little. If you come here to read me without me even promoting myself, then someone among the stars is guiding you to me.

Ad Maiora

Better Call Saul (2015) Intro Theme Extended - YouTube



A tutti gli affezionati visitatori del mio blog (particolarmente dagli USA) … Grazie !
Per un anno intero non avevo assolutamente fatto accesso al mio sito perché ero scoraggiata, credevo che la mia scrittura per l’anima e lo spessore con cui voglio guardare il mondo e le persone non interessasse a un’umanità inghiottita dai social. E invece ho trovato una marea di commenti  (e non erano tutti spam) che mi hanno commossa tanto che ho dovuto chiudere per iniziare a leggerli tutti, pian piano.
Se venite qui a leggermi senza neppure che io mi sponsorizzi allora qualcuno tra le stelle vi conduce a me.

Ad Maiora

INTERVISTA ALLA SCRITTRICE

per POSITIVA MENTE talk show – emittente CaféTV24

“Vivi la tua vita come su un Tandem d’Amore”
Daniela Schiarini

E’ andata in onda la scorsa domenica, 26 gennaio, la mia partecipazione al talk show POSITIVA MENTE, ideato e condotto dal giornalista e scrittore Matteo Venturini, in onda sull’emittente CaféTV24 : un’intervista che ha preso il volo di una piacevole chiacchierata tra amici…
INTERVISTA ALLA SCRITTRICE | Facebook

Un percorso di crescita personale e artistica che ho raccontato con autenticità e spessore di contenuti per un pubblico curioso di un mondo social che non è solo immagine, ma che si spinge Oltre per esplorare il sensibile attraverso la Poesia per poi scoprire che tutti abbiamo prigioni interiori da cui non è impossibile liberarsi.

” Mpriestame a mugliereta”

Spassosa e divertente è in scena dal 19 dicembre fino al 12 gennaio 2025 al teatro Bracco di Napoli “Mpriestame a mugliereta” , che vede sul palco una compagnia di attori “felici” trainati dalla potenza scenica dei bravissimi Caterina De Santis ed Enzo Casertano, garanzia di divertimento e ilarità.

Una commedia in due atti, un classico del teatro popolare napoletano che saprà sicuramente impreziosire questi giorni di festività natalizie dai profumi retrò, humus da cui trae forza la narrazione priva di ipocrisia e che il regista Claudio Insegno ha fedelmente rappresentato per raccontare dinamiche e realtà familiari di ieri, ma sicuramente anche di oggi.

La storia prende il via da una vacanza estiva che la famiglia decide di fare in montagna per curare l’esaurimento nervoso del capofamiglia Camillo (Enzo Casertano), ma che diventa la scintilla per alimentare quello di sua moglie Lucia (Caterina De Santis) in un tamtam di risate travolgenti e personaggi esilaranti – questo in foto è stato uno dei momenti più divertenti!

Il teatro è balsamo per l’anima e alcuni talenti sono in grado di effondere dal palco allo spettatore emozioni che circolano ancora dopo ore e che ti avvolgono come un’aura di beltà, di cui ti accorgi ben presto di non poterne fare più a meno…
Grazie!
Daniela Schiairini

Il martedì con Dany #3

Sono trascorse due settimane dalla pubblicazione di questo mio podcast, nel quale, cornice perfetta il giorno degli innamorati per antonomasia, non perdo occasione di proporre una riflessione importante riguardo gli eventi deplorevoli accaduti – e non puniti – sul palco del festival di Sanremo 2023.

Puntata quindi dedicata all’Amore e non solo….
Non mancheranno le riflessioni polemiche sul festival di Sanremo celebrato come festival dell’amore, ma che di fatto l’Amore lo ha offeso in tutte le sue declinazioni.
E poi “da Facebook” i commenti e i suggerimenti di tutti voi che affettuosamente mi seguite!
40 minuti da ascoltare tutti d’un fiato…e non ve ne pentirete.

Chiudo col mio “cavallo di battaglia”, la poesia “Ovunque tu sei” e te la leggo come mai…

E poi i miei ricordi, il mio primo colpo di fulmine per Remì (il cartone animato)…avevo circa 3 anni e il racconto di quel rifiuto gentile a 12 anni quando dissi al mio coetaneo innamorato “dovevi chiedermelo con i fiori…”
Buon ascolto o …Riascolto 🙂

La Fiera dei Balocchi

Si è conclusa solo pochi giorni fa, presso l’Archivio di Stato di Napoli, la bellissima mostra di giocattoli antichi (dal 1700 in poi) ed è stato un incantevole viaggio nel tempo.
Un viaggio che ho fatto e che ho deciso di raccontarvi, alla mia maniera…

IL CARRETTO DEI MUSICISTI, La Norimberga, anni ’20 e anni ’40 del XX secolo.
(Io riflessa nel vetro)

Non ero mai stata all’Archivio di Stato e quindi questa visita pomeridiana, sul finire del primo mese dell’anno, è stata particolarmente fascinosa. L’antico possiede in sé qualcosa di surreale e spesso quel che potrebbe sembrare una semplice mostra di giocattoli diventa un’esperienza emozionale.
La grande sala delle CANCELLERIE DI STATO, CONSULTE, REALI DISPACCI E DECRETI ospitava la gran parte dei giocattoli e l’impatto su di me è stato mozzafiato.

Sono sicura che in quelle sale, quando tutti i visitatori erano andati via, tanti bambini (grandi o piccini) tornassero a giocare con quelli che erano stati i loro giocattoli …

e tu LASCI O RADDOPPI?

Il martedì con Dany #2

Seconda puntata del martedì con Dany, un filo conduttore tra poesia e attualità.
“A nido d’ape ” il racconto di una vita tornata alla vita.
E altro ancora..

Buon ascolto,
Daniela Schiarini

” Adesso devo lavorare su me stesso, lo so. Devo iniziare a prendermi cura di me, ad avere fiducia nelle mie capacità. Devo iniziare a credere che nella mia vita non è sempre tutto difficile, buio, insormontabile. Sto scrivendo su un quaderno il mio vissuto, ma c’è stato un momento in cui avevo deciso di smettere di raccontare. Non volevo più scrivere Delia, perché non volevo rivedere e rivivere nella mia mente il mio dramma. Lasciai, dunque, tre righi di quaderno prima di riprendere la scrittura, perché potesse rappresentare il mio vuoto, quella voragine profonda che si era creata tra me e il mio dolore.”

da CAMERA SINGOLA CON LETTO ALLA FRANCESE
di Daniela Schiarini
pubblicato nel 2015
In foto l’autrice Daniela Schiarini, poeta e scrittrice dell’anim@

Cantando con Cristina D’Avena

L’incantevole Creamy, sigla del 1985

Quello che di bello vivi in modo inaspettato è senza dubbio un regalo che ricevi dalla vita e di cui fare tesoro. Ci sono voluti 38 anni perché accedesse, ma è accaduto come ricevere una sorpresa: ho cantato a squarciagola con Cristina D’Avena le canzoni che hanno accompagnato la mia infanzia, io che bambina – tutto sommato – non ho mai smesso di essere…
Fin da piccola ho perfezionato la mia attitudine al canto imitando lei, i suoi giochi di tonalità, al punto che cantavo la sigla del cartone animato sovrapponendomi quasi perfettamente alla sua voce e ancora oggi un po’ riesco! Ricordo la mia gioia di quel .Natale in cui i miei genitori comprarono LP Fivelandia 4 e l’album di figurine quasi completato di Kiss me Licia (sono nata romantica!!!) 😊🙃😊🙃😊
L’emozione è stata tanta in questa caotica serata dell’Epifania, ma perché il regalo l’ha avuto la Danielina che vive in me: c’è differenza tra il restare infantili e avere l’anima di bambino. Io credo di essere della seconda specie.

In foto Cristina D’Avena vista dal maxischermo

I fans di Cristina D’Avena sono un pubblico di ogni età, ma i 30enni credo siano quelli più segnati perché erano bambini in un periodo in cui i cartoni animati e le stesse sigle stavano cambiando, al passo veloce con la società e credo che questi siano stati i bambini che hanno avuto più difficoltà a crescere, restando così in un limbo…
Come dire: Mi è sembrato un pubblico di immaturi oppure semplicemente degli isterici.

Da Mila e Shiro a Kiss me Licia e Magica Emy Cristina D’Avena ha confermato la sua dolcezza e sensibilità, per nulla mai volgare anche quando i cori provenienti dal pubblico maschile di trentenni frustrati urlavano “dalla a me Cristina …”

Una ragazza di 23 anni mi dice chs segue Cristina da quando aveva soli 3 anni, va a tutti i suoi concerti e le mancava l’aria per l’ansia perché questa volta non era riuscita a posizionarsi sotto il palco. Mi mostra le foto scattate insieme alla mitica cantante a fine dei suoi precedenti concerti.

Tutti sono al cellulare per messaggiare qualcuno e far sapere che sono al concerto in attesa che Cristina D’Avena scenda dalle scale e sempre la ragazza superfan mi indica in lontananza la sorella di Cristina, segno che l’artista è arrivata e il concerto sta per iniziare.

A rendere più vivace l’esibizione lo show della band demenziale bolognese Gem Boy, ma faccio un solo appunto in proposito: le allusioni al sadomaso le considero inappropriate perché non per un pubblico di soli adulti seppur ai bambini presenti possano apparire quali stupide gag. Cristina anche in questa occasione conferma la sua purezza artistica su cui sa che ci si gioca e lascia fare senza aggiungere malizia.

E’ quando ascolti canzoni che scaldano il pubblico e di cui tu neppure conosci l’esistenza che percepisci il tempo trascorso dalla tua infanzia e per un attimo ripensi a quel panino con la Nutella che mangiavi mentre alle 4 del pomeriggio aspettavi l’inizio di Bim Bum Bam per poi dopo scendere giù in cortile a giocare.

È TEMPO DUNQUE DI TORNARE A SOGNARE, DI ANDARE AL VILLAGGIO DEI PUFFI E DA LÌ PER ORA MANDARVI I MIEI SALUTI 🏠❤ Grazie Cri’ 😘

I Puffi sanno è il sessantesimo singolo di Cristina D’Avena, pubblicato nel 1989 come undicesima sigla della serie animata dei Puffi.