INTERMEZZO

Vanto l’onore di avere nel mio libro virtuale l’indimenticabile e indimenticata Giuni Russo, artista di ricerca, sperimentale e d’avanguardia.

Certa che gradirete il suo intermezzo a tema, vi auguro un buon ascolto…

Non mi ha mai interessato lo stadio dello specchio
Non leggo mai trattati di economia politica
Comunque se mi toccano dov’è il mio punto debole
Divento incandescente, sarò una vipera ah ah ah ah sarò
(Non legge mai giornali per rilassarsi un po’)
(Le piace più cantare)
Ti potrei cantare la norma di Bellini
Con dei fonemi sardi oppure giapponesi
Le trifonie dei mongoli, le trifonie dei mongoli
Anata wa anata to futari anata wa
Le trifonie dei mongoli, le trifonie dei mongoli
Non è per presunzione ma solo per essenza
Se guardi le mie mani non c’è bisogno di parlare
Comunque se mi toccano dov’è il mio punto debole
Divento incandescente, sarò una vipera ah ah ah ah sarò
(Non legge mai giornali per rilassarsi un po’)
(Le piace più cantare)
Il Covid 19 ti succhia la vita, ma a infondertela tenendo accesa in te la fiaccola della speranza- oltre la fede che per me è stata determinante- sono le parole e i gesti di aiuto ricevuti a distanza da medici volontari che, a fronte dell’abbandono dei medici di base, hanno creato una rete per le cure domiciliari. Fisicamente sei sola col virus che ti bolle, ma se hai un dottore vero che vuole salvarti ogni suo consiglio tempestivo diventa goccia d’acqua nel deserto, quel deserto infernale con la febbre oltre 39 e il respiro che si affatica.
Io ho combattuto tanto mentre lui era all’apice della sua psicopatia perché per me resterà il ricordo di un’entità pensante che sa quando colpirti, come e per quanto pur di portarti alla morte.
Grazie a tutte le anime buone che non mi hanno abbandonato con la preghiera.
Se San Pio scelse di chiamare il suo ospedale “Casa sollievo dell’ammalato” è proprio perché nell’ammalato si vive la passione di Cristo che nel Getsemani chiese agli apostoli di vegliare e pregare, ma loro si addormentarono….
Vi prego abbiate pietà degli ammalati di Covid19, non fateli sentire soli, trovate per loro soluzioni, anche un piatto di pasta cucinato lasciato fuori la porta può essere un conforto perché si arriva a non avere nemmeno la forza di tenere in mano il cellulare.
Se non cambiamo i nostri cuori il mondo non guarirà.
Daniela Schiarini
dal mio profilo Facebook, post del 27 maggio 2021 * la foto è antecedente alla malattia Covid19

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