San Michele Arcangelo fa scappare i Saraceni da Procida

Invero con gran flotta il barbaro corsale Barbarossa, approdato alle acque di Procida, aveva già sbarcata numerosa truppa, quale giunta era anco alla porta (ora detta di ferro) di quella Terra Murata, o Castello, entro cui chiusi i procidani tutti, scoraggiati per mancanza di mezzi di opposizione,fiduciosi imploravano aiuto dal cielo e difesa da San Michele, protettore dell’isola.
Il Santo Protettore vide la loro costernazione, ascoltò le loro voci, esaudì le loro preghiere. Quando essi a momenti temevano cadere nelle mani barbare, ecco il celeste principe sceso in loro aiuto, fé vedere tutta la Terra Murata talmente cinta di fuoco e vibrare fulmini e saette, che il barbaro corsale fu costretto non già salpare, ma rompere le gomene, e fuggire spaventato, e forse ripetendo “Terribilis est locus iste”.

storia del miracolo avvenuto nel 1535, raccontata dal curato perpetuo Nicola Ricci
Così appariva alla mia vista questo luogo soltanto 4 giorni fa…
Un raggio do luce perpendicolare dal cielo si posa sul mare creando un cerchio scuro: ovviamente non era visibile al momento dello scatto perché avevo il sole che mi abbagliava.
Erano le ore 9 del mattino.
L’incanto del luogo è innegabile e mozzafiato e per me resta un luogo carico di fede e devozione .

Il IV giorno del mio I GIORNI DEL SALE – 2016 è tutto dedicato all’incontro della protagonista Veronica con l’arcangelo che lei, non riconoscendolo nelle fattezze di un bellissimo turista biondo e dal fisico statuario che arriva dal nulla in suo soccorso per allontanare da lei una losca figura, chiama “uomo d’oro” e che così le parla:

” E’ uno dei tanti, cara la mia Veronica… è uno dei tanti che viene a disturbare il tuo cammino come fa a tanti altri buoni di cuore, sperando, e spesso ahimè riesce, di mettere un tarlo e poi un altro nella vostra mente e nel vostro cuore fino ad ammalarvi l’anima. Ti ha chiesto se credi nell’amore propinandoti l’unica alternativa possibile ai perduti come lui: adeguarsi alla massa, seguire gli istinti corrotti che corrompono fino a decomporre lo spirito. Sei la mia rosa all’occhiello Veronica, io ti ascoltavo e mi compiacevo delle tue risposte, ecco perché poi sono intervenuto.”
L’uomo d’oro l’ascoltava, si compiaceva di lei… ma nascosto dove? Era stato invisibile prima di intervenire?
[…]
” Cara Veronica la tua visita non sarà vana. Adesso sai che i giorni del sale sono anche i giorni delle tentazioni, ma queste sono unicamente superabili nell’affido incondizionato a Maria, definita la Sophia, il sale della sapienza: è tramite lei che lo Spirito Santo opera ed è solo lei che può collegarci al Figlio.”
Il suo abbraccio e poi il bacio sulla fronte furono così carichi di candore che sebbene la straordinarietà del caso, Veronica inchinatasi innanzi all’altare sul quale vi erano sia la pisside che l’ostensorio, prima che Michele scomparisse,aggiunse insieme a lui un nuovo tassello lungo il cammino della sua conversione.

Daniela Schiarini



6 agosto 2015 – Procida nei pressi dell’Abbazia di Terra Murata
Daniela Schiarini

5 pensieri riguardo “San Michele Arcangelo fa scappare i Saraceni da Procida”

    1. Mi fa piacere aver arricchito la tua conoscenza su San Michele Arcangelo.
      Ho un’altra chiccha in serbo… A dirti il vero fu una sorpresa anche per me!!
      In viaggio con l’Arcangelo ……

  1. Grazie sempre per i tuoi racconti che arricchiscono l’anima di noi lettori 💞 …la foto col raggio perpendicolare è meravigliosa! Complimenti a te per la bellezza😘

    1. Grazie anche a te che mi leggi con assiduità e attenzione. Io racconto…poi ognuno ne fa quel che vuole …qualcuno, come te, ne fa tesoro. 😘

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