4 – L’alibi nel mirino

Era un’ossessione e ogni investigatore ne ha sempre una.
Davide aveva lei e Lei era la sua ossessione.

Erano 3 anni ormai che ne aveva perse le traccie e non aveva altro che il suo calendario Maya tra le mani, fatto di tempi scanditi in congiunzione perfetta, ma lei aveva fatto tabula rasa dei suoi oroscopi e delle congiunzioni così che questi erano svaniti …

Nessuna donna prima e dopo la sua Lady D era riuscita ad allineare almeno per una volta, come a cavallo delle stelle e in armonia fra loro, l’umano, l’umanità e l’uomo in lui, per condurlo da vivo in Paradiso.
Accadde di notte, poco dopo aver trattenuto le lacrime per aver messo fine a una storia che era partita in sordina e poi sordo non era stato più il suo cuore.
‘ Io penso solo a te!… penso solo a te! solo a te!’ – diceva affannosamente lasciando che le sue emozioni senza briglie cavalcassero finalmente fuori da sé e poi la baciava in viso e sul collo e non osava oltre e non cercava oltre, se non di stringerla fortemente al suo petto. Era un amplesso dell’anima, era per lui un piacere mai vissuto, un idillio mai provato.
Le sue mani grandi tra i capelli di lei, la sua bocca a baciare i contorni del suo viso e poi i suoi occhi, il suo naso, i suoi occhi fino al collo. Ancora le sue mani a cingerle le spalle per poi tornare a carezzarle il viso, che tratteneva come se quello di una bambina che si saluta prima di una partenza.
L’umano, che usciva dalla prigione del suo corpo e parlava, baciava, la carezzava, la stringeva a sé quasi volesse squarciare il suo petto perché lei stessa vi entrasse per diventare parte di lui;
L’umanità, che frantumava l’armatura del corpo e si diffondeva nell’aria respirata;
L’uomo, che nel credere di perdere il controllo , in verità altro non era se non in armonia con le due precedenti, per un appagamento felice.
‘Quanto vorrei che tu capissi la grandezza di questo accaduto!’ – gli aveva detto la sua Lady D, gioiosa dopo questo meraviglioso momento di amore – … è il soffio di vita che ti dice: Destati o povero infelice!’


tratto da Camera singola con letto alla francese – 2015
capitolo 8 – La casa del caffè

“Le…ali”

Non permettere…

… che altre braccia
mi stringano
che altra bocca
mi baci
che altro respiro
mi sfiori…

Concedi
a questa nostra
combinazione
di corpi
il soffio maestrale
che spezza
il sigillo
dell’Addio.

Daniela Schiarini

[tutti i diritti riservati]

E così fu che Davide perse il suo alibi … e nel mirino dell’investigatore non restò che un sorriso a consolare.

Daniela Schiarini

Continuerà…

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