Si è conclusa solo pochi giorni fa, presso l’Archivio di Stato di Napoli, la bellissima mostra di giocattoli antichi (dal 1700 in poi) ed è stato un incantevole viaggio nel tempo. Un viaggio che ho fatto e che ho deciso di raccontarvi, alla mia maniera…
IL CARRETTO DEI MUSICISTI, La Norimberga, anni ’20 e anni ’40 del XX secolo. (Io riflessa nel vetro)
Non ero mai stata all’Archivio di Stato e quindi questa visita pomeridiana, sul finire del primo mese dell’anno, è stata particolarmente fascinosa. L’antico possiede in sé qualcosa di surreale e spesso quel che potrebbe sembrare una semplice mostra di giocattoli diventa un’esperienza emozionale. La grande sala delle CANCELLERIE DI STATO, CONSULTE, REALI DISPACCI E DECRETI ospitava la gran parte dei giocattoli e l’impatto su di me è stato mozzafiato.
Sono sicura che in quelle sale, quando tutti i visitatori erano andati via, tanti bambini (grandi o piccini) tornassero a giocare con quelli che erano stati i loro giocattoli …
Seconda puntata del martedì con Dany, un filo conduttore tra poesia e attualità. “A nido d’ape ” il racconto di una vita tornata alla vita. E altro ancora..
Buon ascolto, Daniela Schiarini
” Adesso devo lavorare su me stesso, lo so. Devo iniziare a prendermi cura di me, ad avere fiducia nelle mie capacità. Devo iniziare a credere che nella mia vita non è sempre tutto difficile, buio, insormontabile. Sto scrivendo su un quaderno il mio vissuto, ma c’è stato un momento in cui avevo deciso di smettere di raccontare. Non volevo più scrivere Delia, perché non volevo rivedere e rivivere nella mia mente il mio dramma. Lasciai, dunque, tre righi di quaderno prima di riprendere la scrittura, perché potesse rappresentare il mio vuoto, quella voragine profonda che si era creata tra me e il mio dolore.”
da CAMERA SINGOLA CON LETTO ALLA FRANCESE di Daniela Schiarini pubblicato nel 2015
In foto l’autrice Daniela Schiarini, poeta e scrittrice dell’anim@
Quello che di bello vivi in modo inaspettato è senza dubbio un regalo che ricevi dalla vita e di cui fare tesoro. Ci sono voluti 38 anni perché accedesse, ma è accaduto come ricevere una sorpresa: ho cantato a squarciagola con Cristina D’Avena le canzoni che hanno accompagnato la mia infanzia, io che bambina – tutto sommato – non ho mai smesso di essere… Fin da piccola ho perfezionato la mia attitudine al canto imitando lei, i suoi giochi di tonalità, al punto che cantavo la sigla del cartone animato sovrapponendomi quasi perfettamente alla sua voce e ancora oggi un po’ riesco! Ricordo la mia gioia di quel .Natale in cui i miei genitori comprarono LP Fivelandia 4 e l’album di figurine quasi completato di Kiss me Licia (sono nata romantica!!!) 😊🙃😊🙃😊 L’emozione è stata tanta in questa caotica serata dell’Epifania, ma perché il regalo l’ha avuto la Danielina che vive in me: c’è differenza tra il restare infantili e avere l’anima di bambino. Io credo di essere della seconda specie.
In foto Cristina D’Avena vista dal maxischermo
I fans di Cristina D’Avena sono un pubblico di ogni età, ma i 30enni credo siano quelli più segnati perché erano bambini in un periodo in cui i cartoni animati e le stesse sigle stavano cambiando, al passo veloce con la società e credo che questi siano stati i bambini che hanno avuto più difficoltà a crescere, restando così in un limbo… Come dire: Mi è sembrato un pubblico di immaturi oppure semplicemente degli isterici.
Da Mila e Shiro a Kiss me Licia e Magica Emy Cristina D’Avena ha confermato la sua dolcezza e sensibilità, per nulla mai volgare anche quando i cori provenienti dal pubblico maschile di trentenni frustrati urlavano “dalla a me Cristina …”
Una ragazza di 23 anni mi dice chs segue Cristina da quando aveva soli 3 anni, va a tutti i suoi concerti e le mancava l’aria per l’ansia perché questa volta non era riuscita a posizionarsi sotto il palco. Mi mostra le foto scattate insieme alla mitica cantante a fine dei suoi precedenti concerti.
Tutti sono al cellulare per messaggiare qualcuno e far sapere che sono al concerto in attesa che Cristina D’Avena scenda dalle scale e sempre la ragazza superfan mi indica in lontananza la sorella di Cristina, segno che l’artista è arrivata e il concerto sta per iniziare.
A rendere più vivace l’esibizione lo show della band demenziale bolognese Gem Boy, ma faccio un solo appunto in proposito: le allusioni al sadomaso le considero inappropriate perché non per un pubblico di soli adulti seppur ai bambini presenti possano apparire quali stupide gag. Cristina anche in questa occasione conferma la sua purezza artistica su cui sa che ci si gioca e lascia fare senza aggiungere malizia.
E’ quando ascolti canzoni che scaldano il pubblico e di cui tu neppure conosci l’esistenza che percepisci il tempo trascorso dalla tua infanzia e per un attimo ripensi a quel panino con la Nutella che mangiavi mentre alle 4 del pomeriggio aspettavi l’inizio di Bim Bum Bam per poi dopo scendere giù in cortile a giocare.
È TEMPO DUNQUE DI TORNARE A SOGNARE, DI ANDARE AL VILLAGGIO DEI PUFFI E DA LÌ PER ORA MANDARVI I MIEI SALUTI 🏠❤ Grazie Cri’ 😘
I Puffi sanno è il sessantesimo singolo di Cristina D’Avena, pubblicato nel 1989 come undicesima sigla della serie animata dei Puffi.
Prima puntata nel primo martedì del nuovo anno: inizia IL MARTEDI’ CON DANY
Dal Festival del Circo di Montecarlo alla recente morte di papa Benedetto XVI passando per le “stangate agli automobilisti” e la guerra in Ucraina, per giungere a qualche consiglio su come non farsi ingannare….
Immancabile la chiosa poetica dell’autrice, tratta dal suo secondo libro pubblicato CAMERA SINGOLA CON LETTO ALLA FRANCESE.
LE CAMERE BUIE
Il segreto dell’amore sprigiona emozioni desiderate nell’assenza, lancia la nostra anima verso nuove sfide, affida la nostra vita a una certezza che paradossalmente ci lancia verso l’ignoto. Porto sicuro l’altrui amore, se nell’anima è la fusione.
* Le camere buie sono quei luoghi dell’anima inesplorati, che non si vuol esplorare o che si fa finta non esistano, ma che vanno riportati alla Luce se vogliamo spingerci OLTRE LE PRIGIONI DELL’ANIMA.
Pureza
Cammina per strade sporche, luoghi ostili, attraversa l’impensabile… Visita case che non possono essere chiamate tali e ascolta la sofferenza di chi le abita.
Schiaccerai ogni serpente, ogni serpente che abita nei cuori di costoro si rivolterà al tuo passaggio ma la loro lingua biforcuta non ti colpirà e ogni parola detta per farti male tornerà contro di loro come lama senza perdono.
da CAMERA SINGOLA CON LETTO ALLA FRANCESE di Daniela Schiarini 2015
“Il martedì con Dany sia l’appuntamento garbato in cui si mette un mattoncino per un nuovo movimento interiore di rinascita e voglia di essere qualcosa di diverso, dopo anni di pandemia in cui ci siamo arenati, buttati sul divano e buonasera … Affinché possiamo essere una fetta di società nuova, diversa, migliore.” (trasposizione dal Podcast) In foto l’autrice Daniela Schiarini
Siano i nostri buoni propositi sinceri il riflesso concreto della nostra volontà di essere persone migliori, più buone e meno “ingenue” . Buon Anno Nuovo, Daniela Schiarini Sia il 2023 l’anno dell’Amore, perché se amiamo incondizionatamente sbocceranno fiori anche dalle rocce. Daniela Schairini
Inizia una nuova esperienza, quella del Podcast. Nasce, dopo l’esperienza su YouTube per omaggiare il decennale dalla pubblicazione del mio primo figliolibro tr@ Schernmo & Anim@ IL MARTEDì CON DANY a cui invito tutte/i voi curiosi, attenti, affezionati frequentatori del mio Blog …
…ai cuori vicini e a quelli lontani. E’ nato il Re dei Re! Venite, andiamo ad adorare Cristo Signor !
Carissimi Amici lettori del blog, questo è il mio messaggio di Auguri di Buon Natale, nella speranza che tutte le persone che hanno con me un legame di affetto, di amicizia, di stima, ma anche di astio e rancore possano ricevere la pace che vive nel mio cuore in questo giorno particolare e l’intenzione di costruire ponti di pace e non sentieri di guerra. Da ieri mattina sono ininterrottamente (quasi) ai fornelli per onorare, nel possibile, la tradizione napoletana: il mio fiore all’occhiello sono le pizze e quest’anno ho perfezionato la girella salsiccia e friarielli – con aggiunta di provola – è stata spettacolare !! Questo per dirvi che, a mio avviso, i profumi sono importanti in una casa per prepararci a vivere la festa del Natale; quei profumi che si mescolano mentre prepari, cucini e fai riposare le pietanze. E poi la preghiera anche solo pochi minuti prima di iniziare il pranzo per ringraziare la Beata Vergine Maria perché grazie al suo Sì ha donato all’umanità la salvezza dal peccato, Gesù Bambino. Non vergognatevi di pregare in famiglia, il segno della croce allontanerà il male che vuole dividervi dai vostri cari.
Possa la Gioia abitare nel vostro cuore e sia il vostro cuore scevro da brutture, superbia, orgoglio e viltà. Buon Natale dalla vostra scrittrice e poeta dell’anima, Daniela Schiarini, in foto.
I miei Auguri e qualche piccola riflessione, ricordando che anche questa esperienza su Youtube è iniziata per omaggiare il decennale dalla pubblicazione del mio primo figliolibro tr@ Scherno & Anim@ e non ha alcuno sfondo di lucro. Ad Maiora!
Eccoci giunti alle porte del Natale e così anche a conclusione di questo decennale dalla pubblicazione del mio primo figliolibro tr@ Schermo & Anim@ che avete scelto di omaggiare insieme a me, ripercorrendo insieme emozioni, Poesia, amicizie, ricordi e anni di social network durante abbiamo vissuto dal virtuale al reale un decennio che, a modo suo, ha fatto storia.
Come Hansel e Gretel nel bosco virtuale
Non il male vinse quando liberai dalle prigioni le sue schiave addormentate.
da tr@ Schermo & Anim@, Daniela Schiarini
Le schiave addormentate sono le anime e la porta attraverso cui il male entra per soggiogarle sono gli occhi quindi bisogna stare attenti a non sporcare gli occhi, perché se decidi di sporcare i tuoi occhi allora sporcherai la tua anima e il Male su di te avrà sempre più potere. Ripulire la propria anima è possibile? Senza dubbio con una santa confessione – oserei dire da cristiana cattolica! 🙂 Si inizi col preservare gli occhi dal cumulo di oscenità e passo dopo passo si potrà andare Oltre le prigioni dell’anima.
Caro Marlon, sono 4 anni anni che dal Canada sei volato all’Oltre, sicuramente portando con te una delle tue tantissime chitarre e sono certa che anche lì suoni il tuo Inno a Gaia. Mi innamorai di questa traccia che avevi composto in età giovanile e ti invogliai a darle nuova vita e tu lo hai fatto e adesso vivi in queste note, che carezzano l’anima mia e non solo…. Una cosa devo dirtela: ti dicevi esser certo che io fossi Wonder Woman, ebbene Marlon… avevi ragione!
Con te nell’Arte, nella Bellezza e nell’Amore Assoluto, Daniela
Capisci chi sei quando non riesci a comportarti come gli altri.Nella foto l’autrice con Pulcinella, per le vie di Napoli in una giornata di Ottobre del 2014
GRAZIE DI AVER VOLATO INSIEME A ME … Buona Poesia a tutti.
E’ questo il titolo dell’evento che si è svolto ieri mattina a Sant’Arpino (Ce) alla presenza e della gentile cittadinanza e della vicesindaco Speranza Belardo, l’assessore alla cultura Giovanni Maisto, il presidente dell’associazione Atella Viva, la vicepresidente dell’istituto studi atellani Imma Pezzullo, l’attrice Alessia Aversa, il giornalista Elpidio Iorio. Il tutto organizzato dalla Pro Loco nella persona di Aldo Pezzella e del giornalista Giovanni D’Elia, che del libro ne firma la bellissima Prefazione.
Il sole di dicembre scaldava la mattina di questa quarta domenica di Avvento, quella prima del Natale, il Palazzo Ducale nella sua imponenza centenaria guardava silenzioso la piazza affollata di un via vai distratto. Le pesanti scale per giungere alla saletta dell’ultimo piano del Palazzo mi suggerivano i sospiri di antichi proprietari e in quella salita per pochi istanti mi immagino una dama nella sua imponente dimora. La sala accogliente, calda ma del calore delle pietre baciate dal sole che nei secoli l’aveva carezzata si impreziosiva di due finestre che sembrano affreschi sul paesaggio fino a dove, spinto dallo sguardo, chiunque potrebbe sfiorare l’orizzonte. I ringraziamenti doverosi, qualche appunto doveroso, ricordi doverosi e le presenze quelle attente che non avevano alcun dovere di esserci eppure ci sono state lì ad ascoltarmi in questa mattina della domenica prima di Natale, a festeggiare insieme a me il decennale di un libro che è nato per amore di Cristo, che è entrato nelle carceri quelle vere e in quelle dell’anima di tanti prigionieri a carezzare il cuore e a mettere balsamo sulle ferite invisibili e che come Lui nasce ancora e che, per un imperscrutabile gioco del destino, ha scelto un piccolo paese, una Betlemme atellana per continuare la sua missione… E’ forse per questo motivo che esattamente 10 anni fa, al suo nascere, questo libro ha ricevuto il Premio Fabulae Atellanae per la Cultura ? Lo scopriremo …
L’intervento di Giovanni D’Elia, amico conosciuto 13 anni fa tramite il social network Facebook nel tempo in cui oso dire che eravamo le persone giuste al momento giusto, commuove perché pizzica le corde dell’anima come solo lui sa fare, sprigionando quell’amore nobile per la Donna e l’ammirazione per come questa creatura voluta da Dio per l’uomo, riesca ad attraversare il dolore e da questo rinascere come la Fenice. E’ con lui che le anime dei presenzi iniziano ad elevarsi e il suo assist mi porterà a fare gol!
La commozione si libera in lacrime quando, nel ricordare la mia tragica esperienza della malattia per Covid19, rammento ai presenti che questo evento per me è una promessa mantenuta a me stessa e ai detenuti che ho incontrato in sei anni di volontariato e che credevo di non vedere quando la morte mi carezzava e io ero quasi pronta al trapasso. Dopo un applauso dal sapore umano, riempio i miei polmoni di aria e coraggio prima di leggere alcune testimonianze dalle carceri, come tratteggi estemporanei di momenti incastonati nelle memorie. Ed è in quei pochi secondi di silenzio che anticipano l’applauso che tu, poeta e scrittore, avverti la consapevolezza che hai toccato l’anima dei presenti e che in quella Betlemme atellana nuovi cuori prepareranno il giaciglio per la nascita di Gesù Bambino. Il brindisi, il soffio delle candeline – il 10 – su un vassoio di pandoro attentamente preparato. Alle mie spalle il manifesto della Presentazione di 10 anni fa e quello di oggi: Ad Maiora!
Per me, che provo a seguire con fiducia e non poca fatica, i Suoi misteriosi disegni per amare le anime, questo mio passaggio dall’arena flegrea – la mia terra in cui l’apostolo Paolo sbarcò e ivi restò 7 giorni – al teatro atellano – terra nella quale oggi vivo – questo passaggio può rappresentare soltanto una cosa: Lascia tutto e seguimi! Quando accetti di dire sì a Cristo, lo stesso fiat che la Beata Vergine Maria disse a Dio Sono la serva del Signore, sia fatta su di me la Sua Volontà – allora devi essere pronto ad andare ovunque Lui ti voglia mandare. In origine il teatro atellano era un teatro itinerante e forse la risposta e tutta qui e risiede nella mia scelta di essere ovunque, seppur indegnamente, apostolo tra le genti: “In qualunque città o villaggio entriate, fatevi indicare se vi sia qualche persona degna, e lì rimanete fino alla vostra partenza. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne sarà degna, la vostra pace scenda sopra di essa; ma se non ne sarà degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi.” Vangelo di Matteo 10, 11-15
con l’amico Giovanni D’Elia
Buon Natale e grazie a tutti Voi che avete scelto di accompagnarmi, a chiusura di quest’anno, nell’omaggiare questo decennale. E l’augurio, come ha detto la vicepresidente dell’ISA Imma Pezzullo nel suo intervento, di ritrovarci tra 10 anni a raccontare ancora di questo libro, delle sue imprese e di come resti sempre attuale perché l’anima non ha tempo e non ha età.