Inizia nella cappella della Madonna della Pietà in Frattaminore (Na), a 10 giorni dal Natale, il primo dei 5 Grandi Lunedì Mariani – un cammino di preparazione all’anno mariano che vedrà la cittadina diventare ufficialmente “Civitas Mariae” dal 1° maggio 2026.
La cappella, che vanta una profonda devozione storica da parte della comunità, sarà aggregata alla Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma: è un evento devozionale di notevole rilevanza e merita di essere attenzionato, motivo per cui ne redarrò qui , nella sezione I segni della fede, i momenti compartecipati nell’intento di donare al lettore assente, l’emozione di una presenza postuma.
15 dicembre 2025 – MARIA NEL PRESEPE: la Madre che accoglie il Dio fatto bambino.
Sono le ore 19.30 e un vento freddo e tagliente attraversa le strade di Frattaminore, ma l’appuntamento è dato e fuori la cappella qualcuno già si appresta per rispondere all’invito sentito del giovane prete don Giovanni Ursini, che terrà gli incontri ogni terzo lunedì del mese. L’atmosfera è natalizia e suggestiona perfettamente l’idea di entrare in una dimensione presepiale.
Ad aprire le porte della cappella un’anziana signora minuta, che sorride ai pochi presenti certi che in cappella avremmo trovato maggiore conforto.
Attendiamo l’arrivo di qualcun’altro prima di iniziare, mancano 10 giorni al Natale, fa davvero freddo e per un attimo dipingiamo il quadro di una comunità di pellegrini di speranza mentre altrove nelle proprie case, altri ignorano o vogliono ignorare che il cuore della Madre è lì per tutti, trafitto da un dolore che la suggella col titolo della Pietà.
Ci raccogliamo in preghiera, c’è anche una famigliola con i suoi 3 bambini e questa immagine, a vederla, scalda davvero il cuore.
Don Giovanni legge il brano dell’Annunciazione e inizia così la catechesi:
Maria nel presepe è una donna che si fida di Dio ed è una donna che crede in quel Bambino. Nella visione di Santa Brigida di Svezia, la Madonna è in ginocchio accanto a Gesù Bambino. […]
Maria custodisce nel suo grembo Gesù e poi lo offre ai magi, ai pastori, a chiunque voglia visitarlo…fino alla croce.
Maria: Colei che è dolorosa.
Accoglie – Custodisce – Offre
[…]
Nella sacra scrittura Maria non è invadente. Nei vangeli dell’infanzia di Gesù e nel presepe lei è sempre con Giuseppe, che ama Maria e ama Dio. Giuseppe nel presepe è in adorazione della madre e del figlio.
[…]
Nella rappresentazione presepiale, l’osteria dietro l’angolo rappresenta il maligno con le sue tentazioni, ma il Natale è la festa della Salvezza, perché dalla culla alla croce è il percorso di Gesù per la salvezza di tutti noi.
Quindi Maria è la prima dei credenti, colei che col suo Sì ha rimesso la sua vita nella Volontà di Dio anche se questo la porterà a vivere il dolore
“E anche a te una spada trafiggerà il cuore” (Luca 2, 35)
Le parole che San Simeone profeta, patrono di Frattaminore, pronuncerà a Maria durante la presentazione di Gesù al tempio – festa della Candelora – sono l’annuncio a Colei che è venerata col titolo della Pietà, Colei che accetta nella fede la sua missione.
E’ trascorsa un’ora e nella cappellina il vento irrompe a tratti dalle porte spalancate anche se il cuore di ognuno dei presenti si è infiammato di tenerezza e ci congediamo dopo la preghiera, la benedizione sacerdotale e lo sguardo a un luogo che nella sua semplicità sembra davvero rappresentare la fredda notte a Betlemme di 2000 anni fa.
Usciamo tutti mentre l’anziana signora minuta e sorridente serra le porte.
19 gennaio 2026 – MARIA NELLA SCRITTURA: il disegno di Dio rivelato in una donna.
Sono le 19.30 e anche stavolta quanti rispondono all’invito dei 5 Grandi Lunedì Mariani, deve vincere il freddo per recarsi alla cappella della Madonna della Pietà in Frattaminore.
Ad accogliere i presenti stavolta non è solo don Giovanni Ursini e il suo entusiasmo, con lui un altro giovane prete della diocesi di Aversa: don Luigi Donigiglio da Casaluce (Ce), la sua catechesi accompagnerà i presenti con particolare dolcezza, frutto certamente della sua indole innata.
Maria nella scrittura …come il disegno di Dio si è rivelato in una donna.
Il punto di partenza – chiarisce don Luigi – è il PROGETTO D’AMORE di Dio, che per ognuno di noi “spera”… Leggendo la Bibbia ci rendiamo conto che, pur potendo fare tutto da solo, Dio vuole noi con Lui: Dio ha bisogno di qualcuno che ami con Lui.
Maria è Colei che Dio ha scelto per realizzare il progetto d’amore.
Maria ha una vita di amoroso servizio.
Da questa premessa la catechesi si avvia a una visione più dettagliata che don Luigi dividerà in 5 momenti :
1. Maria nell’Antico Testamento.
La figlia di Sion, immaginata da Dio ancor prima che fosse concepita.
2. Maria nell’Annunciazione.
l’angelo bussa al cuore di Maria, ma le chiede se vuole accettare la proposta di Dio. Il sì di Maria cambia la storia…
3. Maria madre.
4. Maria cammina dietro Gesù.
Donna, madre, serva al servizio del progetto di Dio.
Chi ha fede ha un comportamento come quando si partecipa a una festa: Gioia.
Nozze di Caana – Maria è invitata ed è lì con Gesù; è il vangelo di Giovanni e la Madonna è attenta, si accorge che il vino sta finendo, nota la mancanza, ma dove c’è la mancanza lei vede una possibilità. Maria sa che quel di più il Figlio lo può dare: “Fate quello che vi dirà”, è la stessa frase usata dal faraone in Genesi quindi usa una frase nota agli ebrei.
5. Maria nell’Apocalisse.
Anche stavolta l’ora è trascorsa in fretta e un altro piccolo tassello è stato aggiunto al cammino di preparazione all’anno mariano nella cittadina di Frattaminore. La preghiera suggella l’incontro così come ne aveva dato inizio.
Fa ancora freddo in cappella, ma gli animi sono scaldati dal tepore e dalla tenerezza che nel silenzio si sprigiona prima che, chiuse le porte alle nostra spalle, ognuno torni alle proprie case.
24 febbraio 2026 – LA SANTITA’ DI MARIA: il sì che cambia la storia.
L’incontro previsto per il 16 febbraio slitta di una settimana in forma di rispetto alle celebrazioni per le 40 ore e si svolge nella chiesa di San Simeone profeta.
La fine della messa vespertina scandisce l’inizio della catechesi tenuta da don Giovanni Ursini. La preghiera alla Madonna della Pietà e la benedizione unisce i presenti in una accorata ricerca di fede comunitaria; siamo tutti seduti ai piedi della statua di Maria Addolorata e Gesù morto deposto dalla croce, è la prima settimana di Quaresima.
Don Giovanni introduce il tema teologico chiedendoci quale idea abbiamo dei santi : “Abbiamo l’idea che i santi sono lontani da noi, nel senso di irraggiungibili. Noi tutti siamo chiamati ad essere santi, lo dice Dio nei libri della Legge.
Esiste però una santità canonica e una santità come stile di vita.
I santi sono dei peccatori che hanno fatto esperienza dell’amore di Dio. cit.
Nel vangelo di Luca 1, 16 è sintetizzata la santità di Maria (Miriam: la piena di grazia) nel passato, nel presente e nel futuro : “Il Signore è con te”, Maria sperimenta la compagnia di Dio eppure Lei si presenta sempre come la serva del Signore. Colei che dice sì a Dio perciò santa, ma segue il Figlio. Il servo è colui che si abbandona alla volontà di Dio.
Maria è santa perché si mette alla scuola della parola del Figlio:
“Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore” Lc 2, 52
Metteva insieme i segni di Dio e li custodiva nel suo cuore.
La Madonna della pietà è l’altare del Mondo.
Dopo qualche remora iniziale qualcuno avanza la richiesta di un breve chiarimento, ma nulla che allontani dalla preziosità dell’approfondimento ricevuto.
L’entusiasmo di don Giovanni per il prossimo inizio dell’anno mariano in Frattaminore è visibilmente tratteggiato sul suo viso e una gioia carezza il cuore di chi andrà via sicuramente arricchito da questi Lunedì Mariani che in sordina, iniziati in una fredda serata a pochi giorni dal Natale, si vestono pian piano di un manto che scalda e protegge, quello della nostra Madre Celeste.
Con la preghiera del Padre Nostro si chiude questo terzo incontro.
Sia lode e gloria a Dio!









