Micheal: dal noi al me.

Dall’infanzia di Micheal nei Jackson 5 , il biopic accompagna poi la narrazione in quel processo che non appartiene solo all’artista, ma al giovane Micheal che come chiunque viva ingabbiato in un contesto – solitamente familiare – nel quale si impone la figura di un narcisista che decide il tuo ruolo da cui non devi assolutamente uscire ( pena la persecuzione, l’alienazione, il tentativo ostinato di screditare i tuoi talenti e obiettivi, nonché il transfert dei sensi di colpa), prova a trovare il coraggio di essere se stesso.
Se il re del pop non avesse saziato la fame di denaro che aveva ormai travolto la sua famiglia e suoi collaboratori, che riconoscevano in lui la gallina dalla uova d’oro, molto probabilmente – ma è un mio personale pensiero – le sue possibilità di essere sostenuto e preso in considerazione avrebbero avuto le stesse difficoltà di un comune coming out finito male …

In un artista puro come Micheal talento e responsabilità hanno sempre combattuto interiormente affinché l’uno non prevalesse sull’altro, concedendogli quel fragile equilibrio tra missione e opportunità che lo ha reso senza dubbio sempre più vulnerabile, ma di questo ne parleremo nel contributo che pubblicherò in seguito… Qui stiamo osservando quanto il biopic abbia voluto mostrare la sua difficile uscita dallo schema imposto in famiglia per esprimere se stesso come solista.
“Ho tutte queste canzoni nella testa, devo tirarle fuori” – citazione dal film.

Non avendo in realtà mai vissuto l’infanzia – leggi Micheal -infanzia rubata e/o talento coltivato? – Daniela Schiarini – Micheal, pop star mondiale, quando non è in giro per il mondo in tour, ricerca di fatto con la madre e i fratelli momenti di serenità familiare come guardare un film mangiando popcorn o qualche gioco da tavola “come i vecchi tempi” – si sente dirgli nel biopic rivolgendosi ai fratelli.

scena dal biopic Micheal

Anche se in lui vive un Peter Pan , prerogativa come già detto dell’artista puro, con il passare del tempo e la naturale crescita personale si fa concreto in Micheal il bisogno di sanare il vuoto lasciato dal padre tutt’altro che amorevole e che si faceva chiamare col suo nome piuttosto che papà al fine di marcare la sua autorevolezza: sarebbe stato per i suoi figli il padre che avrebbe voluto!
E così fu.

Volevano tutti che andassi a Nord
ma la bussola è impazzita
ed io non trovo più la strada
per andare verso casa.

Mi oriento con le stelle
quando d’improvviso il buio sopraggiunge
stende la sua coperta nera sul letto stellato
ed io sono in balia del mio destino.

Tutto tace, tutto si placa intorno a me.
Il mare è immobile
non un soffio di vento, non una luce
non una voce dei miei compagni
placidamente addormentati.

In questa immota pace
un solo animo è inquieto
teme ribellarsi al corso inevitabile degli eventi
eppure, pur indugiando
procederà nel suo viaggio.

Non saranno ilo buio e il mare immoto
a ostacolarlo, questi andrà …
La sua tenacia diverrà luce
e la sua perseveranza diverrà vento
che desterà il mare
e finalmente questi potrà
cullarlo e ricondurlo verso casa.


da tr@ Schermo & Anim@ – Daniela Schiarini pagina 80